Archivio mensile:novembre 2015

Expo: il trionfo delle qualità italiane last second

Avendo fatto due settimane il volontario ad Expo posso dire di averlo un po’ vissuto e vi confermo quanto scrissi a suo tempo: visto a partire dal 23 luglio rimasi sorpreso di come fosse stato ben curato nei dettagli sorprendendomi per la qualità’ del sistema nel suo complesso, anche se una pioggia di un giorno causo’ subito il panico generale. Detto questo, con oggettiva analisi e senza farsi trascinare da generosi entusiasmi o critici commenti tipo i gufi di cui parla Renzi, direi di non applaudirsi troppo ma riflettere, anche se il mio appello ovviamente cadrà nel vuoto. I numeri, se da un lato sono estremamente gonfiati dal trucchetto dell’entrata serale a 5 euro e non riflettono tutti i partecipanti di un giorno intero, sono pero’ emblematici di quanto se da un lato siamo il paese dei disastri ecologici, tangenti, impreparazione e pressapochismo, dall’altro sappiamo mostrare il nostro lato migliore che purtroppo come sempre emerge se messi alle strette e dobbiamo aspettare gli interventi in emergenza, come lo studente che deve passare l’anno all’ultimo compito in classe. Milano fu scelta nel 2008, con tutto il tempo per fare le cose con calma e cura appropriata. 5 anni per i permessi, ritardi enormi nei lavori, un commissario straordinario ed il fango che, parole delle guardie con cui ho parlato spesso, era ancora imperante a febbraio e marzo. Allora per favore non gongoliamoci troppo sui numeri di Expo, ma proviamo a prendere consapevolezza che se avessimo competenti e ONESTI amministratori pubblici allora potremmo interamente mostrare il lato migliore di noi, quello straordinario, incarnato non in un amministratore designato per emergenza, ma dal cemento futuristico del palazzo Italia, da tutti quelli che ci hanno lavorato inorgogliti ma sottopagati, dai tanti ragazzi volontari che hanno trascorso li’ le ore sotto il sole, dimostrando che se volessimo potremmo essere nettamente superiori alla Germania perche’ in fin dei conti siamo sempre i, seppur lontani, discendenti di gente come Leonardo, Michelangelo e Brunelleschi.

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